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| 2008
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Orfeo Hotel
contemporary art project |
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Realtà nata nel
2004 come Project Room opera d’arte in progress
di Elisa Laraia, artista che porta avanti la sua
ricerca sullo scambio identitario nello spirito
della condivisione con altri artisti a Bologna
tra cui Silvio Giordano. Dopo una
intensa attività espositiva fino al 2006, dal
2007 si trasforma in studio virtuale,
www.orfeohotel.com, all’interno del quale Elisa Laraia ed Alessandra Montanari progettano opere
per istituzioni pubbliche e privati. Con una
attenzione particolare per progetti di public
art e installazioni site specific. |
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Tutti progetti
sviluppati attraverso una attenta indagine
collettiva sulla contemporaneità, partendo dalla
identità di genere sino alla identità delle
creature endemiche, quali le piante, fino a
contaminare internet 3 in Second Life.
L’impostazione di ricerca e sperimentazione
dell’ Orfeo Hotel contemporary art project
favorisce interazioni di volta in volta nuove
con artisti nazionali ed internazionali. |
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Orfeo Hotel
contemporary art project
english version |
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It
originated as Elisa Laraia’s Project Room – that
is to say a work of art in progress – in 2004.
Since then Elisa Laraia has been carrying on her
research on identity exchange and her attitude
is that of sharing with other artists in Bologna
– among them Silvio Giordano. Until 2006 exhibitions constantly followed one
another at Orfeo Hotel; in 2007 it was turned
into a virtual study – www.orfeohotel.com –
where Elisa Laraia and Alessandra Montanari plan
works both for public institutions and private
people. Great care is given to public art
projects and site-specific installations. |
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These projects are developed through a
scrupulous collective research on contemporary
world – from the gender’s identity, even the
endemic creatures’ identities such as plants, to
the contamination of the Internet 3 in Second
Life. Orfeo Hotel contemporary art project’s
setting out of research and experimentation
supports ever-new interactions with national and
international artists. |
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2006
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Orfeo Hotel contemporary art project è uno spazio espositivo
attivo dal gennaio 2004, spazio progettuale e di divulgazione
dell'arte contemporanea, con sede a Bologna in via Orfeo 4/a. |
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Orfeo Hotel contemporary art project nasce come opera d'arte in progress dell'artista Elisa Laraia, sulla base teorica dello scambio identitario, fondamento della sua ricerca artistica. |
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I concepts su cui si fonda Orfeo Hotel contemporary art project sono lo scambio identitario e lo scambio culturale, sviluppati attraverso il lavoro di artisti la cui poetica indaghi il tema dell' identità, creando opere d'arte nella specificità del luogo, attuando una logica di interazione fra gli artisti coinvolti. Orfeo Hotel è uno spazio pubblico, un luogo di friuzione, un crocevia di pensieri sull'arte e sulla cultura, un puzzle da comporre dove ogni progetto presentato contribuirà a definire l' identità contemporanea con l'obbiettivo di registrare la realtà della scena artistica locale, nazionale ed internazionale.
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Chi vuole entrare in Ofreo Hotel è colui che intende iniziare un viaggio nella contemporaneità seguendo una logica di ricerca identitaria. |
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Presa coscenza del paradigma della contemporaneità, caratterizzato dall' ibridazione culturale, dalla gustapposizione e dal sincretismo, Orfeo Hotel si pone come un non-luogo, in cui l'identità, nelle sue forme storiche, durature e tradizionali, non può più radicarsi, ma darà spazio a nuove formazioni identitarie, favorite dagli artisti, invitati a creare nove forme di radicamento attraverso lo scambio e il confronto con identità artistiche diverse e con quella della fondatrice Elisa Laraia. |
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Elisa Laraia appare come un'artista cosmopolita, un' "organizzatrice delle identità" dall' atteggiamento intellettuale ed estetico di apertura verso esperienze culturali diverse.
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Se il quadro delle opzioni identitarie sembra ridursi a due possibilità, quella della "tradizione" (Tradition) e "traduzione" (Translation), l'opera di Elisa Laraia, collocandosi in una posizione metaculturale, è in continua traduzione. |
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Isabella Falbo |